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29.9.08

12:13

Steveland Morris. Enough said.

Concerto di Stevie Wonder a Milano. E' di gran lunga ancora il più grande, d'altro canto non si possono confrontare cantanti umani con un alieno.

Boxe. Splendida e soddisfacente riunione a Carpi sabato pomeriggio. Grandi atleti.
FOTO ONLINE!

Matrimonio di Alle, il mio primo amico. Vorrei tornarre in BMX con lui, nel nostro mitico cortile...


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05.9.08

12:48

LAOS and THAI PICS


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01.9.08

10:37

Sabai dee

Quello che segue è il diario di uno dei viaggi più avventurosi ed entusiasmanti della mia vita. Il taglio è un po' particolare, tra la cronaca ed il delirio di emozioni, quindi fruibile ma convulso, in quanto stesura degli appunti presi dal vivo...

 

9 Aug

 

partenza da Via Berengario in direzione Malpensa. Volo Turkish Air per Istambul. Ore 22:30 volo per Bangkok, sto guardando un film sull'LCD del seggiolino di fronte, ma la mente è già persa nel suo viaggio.

 

10 Aug

 

Bangkok, Khaosan rd, D and D Inn. Questo è il girone degli alcolizzati e dei lussuriosi. Ci sono più locali in questa via che in riviera romagnola. Giriamo persi per i vicoli bui, fermandoci a guardare improbabili live band Thai che suonano cover dei Rage against the machine (!!!). Ci attaccano 1000 prostitute e Ladyboys al secondo..."ten dolla, long love"...

 

11 Aug

 

Visita al tempio del Buddha di Smeraldo. Spettacolare.

Sera: aspettavo da una vita di vedere la Muay Thai allo stadio di Bangkok. Arriviamo con un'ora di anticipo e causa la nostra inesauribile curiosità, seguiamo la musica e le urla che provengono dal parco ad un Km da noi. Ci troviamo unici occidentali al centro di una ordinata contestazione degli operatori dei trasporti, che un po' prostestano, un po' festeggiano il compleanno della regina che caso vuole fosse quel giorno. Credendoci giornalisti, ci sorridono tutti e ci dotano di una bandanna con scritto in thai: "amo la regina"...penso a cosa direbbe mia madre...ha ha

 

La Boxe Thai è uno spettacolo incredibile, ed intriso di spiritualità: ogni incontro è preceduto dalla Ram Muay, la danza scaccia-spiriti, ed assistiamo a 5 K.O. Pauroso! Incontro inoltre un ragazzo romagnolo che ho visto combattere a Modena!!!

 

12 Aug

 

Sveglia alle 6:00 per raggiungere finalmente il Laos. Il tassinaro ci porta a 400 all'ora in aeroporto, con musica jungle a palla.

Sono di nuovo in aeroporto, pieno di energia ed aspettative. L'aeroplano ad elica Lao Airlines è confortevole, ed il volo sicuro (su internet ne parlano come di uno sport estremo...ma per piacere).

Atterriamo a Vientiane, ed in un attimo, visto ottenuto, ci troviamo in una brutta città, capitale improvvisata, in pieno allarme. Sarà il caso, sarà che è un anno che parlo del Mekong, ma proprio quel giorno si è verificato un principio di straripamento. Ci spariamo subito un massaggio Lao tradizionale, ceniamo su un barcone e guardiamo la Thailandia, sull'altra riva del fiume. Il Mekong di notte fa davvero paura, ne percepisci l'infinita potenza e tremi al suono degli improvvisi gorghi che si formano. Facciamo un paio di giri su un Tuk-Tuk, e andiamo a dormire in un hotel che avrebbe fatto schifo ad un soldato US in licenza ad Hanoi durante la guerra...

 

13 Aug

 

Ci svegliamo in una città in leggero subbuglio perchè il Mekong cresce a vista d'occhio. Andiamo a visitare l'Arco di trionfo ed il mitico That Luang, tempio-icona del Laos. All'uscita premiamo il nostro Kharma liberando gli uccellini dalle gabbie e torniamo in hotel. Al nostro arrivo assistiamo a qualcosa di unico. Causa le pioggie notturne il Mekong è diventato davvero enorme e sta inghiottendo le strade (si rivelerà giorni dopo essere il più grande straripamento degli ultimi 100 anni). Io e Pal iniziamo un reportage poderoso, inseguendo la protezione civile e gli abitanti che cercano di arginare il Grande Fiume con i sacchi si sabbia. Consci del pericolo relativo all'inquinamento dell'acqua potabile, programmiamo immediatamente la partenza. Emozioni a bestia.

 

14 Aug

 

Prossima meta: Vang Vieng, raggiunta con 3 ore assassine di pullman, tra foreste e risaie. Pausa causa una frana verso le 12:00 e finalmente arriviamo in paese.  Sembra un set di Sergio Leone, contornato da enormi falesie tropicali. Prendiamo un bungalow a bordo fiume ed iniziamo a capire di essere già dentro all'avventura che seguirà. Cena ottima e sbaraccata in un locale sul fiume dove conosciamo Sebastian, un cileno in viaggio in solitaria...

 

15 Aug

 

sveglia durissima (la grappa Lao è veleno legalizzato) e visita ad un villaggio vicino dove allevano gli elefanti. Ci troviamo a casa di un allevatore che parla inglese-lao, e mi perdo a fare foto intanto che aspetto di fare un giro sull'elefante. Non trovo più Pal, e scopro che è andato a dormire sul letto fornitogli dal padrone di casa (una stuoia per terra) perchè era distrutto.  Faccio amicizia con tutta la famiglia, 200 foto e salgo finalmente con Pal sull'elefante (di nome Zip Zip). Dopo pochi metri, il domatore scende e lo lascia condurre a me. Penso, a meno del volante non sarà diverso da un Ducato maxi, invece, nonostante sia docile, si rivela un animale dal carattere complesso...ad un certo punto, spinto dalla fame, SRADICA una palma (io e Pal eravamo zombizzati mentre assistevamo alla scena dal suo collo) e la mangia e poco dopo si fa (ci fa) una doccia con la proboscide...ha ha...Regaliamo una maglietta ai ragazzi e torniamo indietro. Pal non sta bene ed io parto in solitaria su un sentiero ignoto, armato della mia S5. Incontro un gruppo di fotografi professionisti thailandesi (www.pixpros.net), e li seguo nella loro ricerca di soggetti. Presi da una furiosa sete di novità, usciamo dalla strada e a piedi entriamo in una risaia. Il fango mi arriva alle ginocchia e ci sono almeno 35 gradi. Sullo sfondo vediamo i contadini e li raggiungiamo per un servizio fotografico fantastico, che è valso la faticaccia! 

 

16 Aug

 

Dopo aver portato i vestiti in lavanderia, prediamo due bici a nolo e prendiamo un sentiero sterrato tra i monti. Dopo pochi Km troiamo un cartello non ufficiale con scritto "Cave". Ci addentriamo per il sentiero e fotografo un'ernorme farfalla, immobile sulla terra, che scopro dopo essere stata pestata da Pal con la bici (!!!!!!!)... Alla fine del sentiero troviamo un tipo nagrissimo che per due lire ci da due torcie vintage e ci invita a seguirlo nella jungla. Partiamo scalzi per un sentiero fangosissimo circondati dalla foresta trpicale ed accompagnati da curiosi versi di animali esotici, in pieno stile Platoon (avremo citato almeno 200 scene nel tragitto..ha ha). Mostro a marcy una pianta che si chiude al contatto con la mano che a vevo visto in Costa Rica (sono uno sborone certe volte). La "guida" ci invita infine ad entrare in un pertugio alle falde di un grosso pan di zucchero, e in un attimo ci troviamo al buio quasi totale ad arrampicarci nel fango.. E' un susseguirsi di emozioni fortissime, e non poche volte abbiamo pensato di tornare indietro, ma alla fine, come membri dell' I.N.T.M. - Istituto Nazionale Teste di Minchia (Lucio, ormai mi fanno presidente) siamo arrivati alla fine, siamo arrivati in cima e scesi indenni. Arrivati alla base, la guida ci lascia e ci facciamo il bagno (eravamo statue di fango) in un laghetto sotto il monte. Non paghi, nel pomeriggio facciamo il "Tubing" uno sport da dementi che si pratica  a Vang Vieng.

 

Il Tubing consiste nel discendere un fiume tropicale in piena, con un copertone da camion. Ogni 50 metri circa, ti viene lanciata una corda e vieni riportato sulla sponda, dove su palafitte di legno e bamboo la gente si ferma a bere e a ballare. Chiaramente per scendere non si usa una scala, ma ci si lancia con una carrucola che scorre su un cavo teso tra le sponde a 10 metri di altezza. Ogni sosta comporta una bevuta e dopo poco il tutto si trasforma in uno sport davvero pericoloso, vista la violenza del fiume. Tubing fatto, ma non ripetuto per non sfidare la sorte.

 

Sera in giro per locali improvvisati sul fiume. Qua anzichè la maledetta cocaina tipicamente occidentale, ogni due metri ti offrono il maledetto oppio. Bastaaaa!!!!

 

17 Aug

 

Stamattina pioggia a buco, ma indomiti prendiamo due moto e partiamo verso nord. Il paesaggio è mozzafiato e come sempre troviamo una grotta da visitare, persa tra i monti. Questa volta più estremo: nessuna guida. Entriamo nella cava e rimaniamo estasiati per le formazioni rocciose intonse. Unico particolare: ci scopriamo circondati da pipistrelli che sembrano Batman nella versione cicciona anni '70. Foto al volo e fuga inseguiti dai succhiasangue...ha ha ha

Nota: stiamo scoprendo sempre più che la "tecnica del passo dopo" insegnataci dalla Carla, e cioè che quando ti credi arrivato nel posto definitivo, quello più bello è dietro l'angolo, è il modo migliore di esplorare...

 

18 Aug

 

Viaggio di 8 (!!!) ore sulle montagne per raggiungere l'antica capitale Louangphrabang. Troviamo sistemazione in una piccola guesthouse a bordo fiume ed usciamo. Essendo una città coloniale francese, troviamo il vino al ristorante (gran bazza) e cambiamo un po' menù, che finalmente non è a base di coriandolo (che dovrebbe essere bandito dall'indocina). Poco dopo andiamo al bowling (scritto, giuro: Bao Ling), unica cosa aperta dopo le 11 (cosa che in una città così importante e visitata, è sintomatico di un governo comunista fantasma). Qui conosciamo quello che diventerà un grande compagno di avventure: il grande Nicolas dalla Nuova Caledonia. Pirata e avventuriero, odia i francesi che dice stiano distruggendo la sua terra, e ci aspetta l'anno prossimo da lui (ci saremo fratello!). In serata dopo avere restituito al Mekong il libro di Morello, che prima della partenza ci aveva convinto, ma viaggiando si è dimostrato di grande arroganza e supponenza, prenotiamo i tour dei giorni seguenti col fratello della padrona di casa. La sera stessa conosciamo Rino, giapponese in viaggio per la tesi e Kumar, guida Nepalese al quale (giuro) il grande Pal prova a spiegare le differenze tra nord e sud Italia, dicendo che a nord diciamo "could you put some wine in my glass?" e a sud dicono "glass me some wine"; la cosa paurosa è che Kumar ha capito ed ha riso moltissimo...

 

19 Aug

 

Impressionante visita ad un tempio con accesso solo dal Mekong, incastonato nella montagna, a bordo di una "speedboat", piroga di circa 5 metri, in legno che fa 100 all'ora. Da cagarsi sotto. Nel pomeriggio visita al tempio principale e foto al mistico "Albero della Vita".    Nota: per quelli che credono che il buddismo sia un arrivo e sia una religione non impegnativa e meno stressante del cristianesimo. In città tutte le mattine alle 5, la gente deve uscire da casa, accendere un fuoco, ed aspettare un migliaio di monaci che passano con il loro cestello a ricevere le offerte giornaliere; tutti i giorni inoltre, momento infinito di preghiera al tempio a fare ohm per 30 ore. Si fa presto a fare i busoni col culo degli altri....

 

20 Aug

 

Visita alle cascate alluvionali. Immaginatevi un faggeto dell'appennino, attraversato dalle cascate del Niagara. Ovviamente abbiamo superato la recinzione ed abbiamo risalito la cascata usando gli alberi (I.N.T.M. - vedi sopra). A seguire visita ad un villaggio di ex coltivatori di oppio, che ora sono solo poveracci, non conoscendo alcun mestiere. Nel pomeriggio passaggio dal mercato cinese per comprare attrezzatura da pesca (NOTA: i Lao hanno convenienza a comprare dai cinesi!!! come sopravviveremo?)

 

22 Aug

 

Okeo, ci porta a pesca sul fiume. Uso per la prima volta le reti da lancio e mentre peschiamo lui prepara un picnic pazzesco a base di pesce del mekong. Mangiamo per terra sul fiume con la sua famiglia e dopo pranzo ci porta a visitare il suo villaggio. Quest'ultimo non ha mai ricevuto visite di turisti prima (!!!) e sua madre gli chiede se siamo americani (sono gli ultimi bianchi che ha visto!!!). I bambini ci seguono e ridono, ma sono spaventati perchè siamo un metro più alti della media...nota: foto di famiglia finale con sua nonna di 113 anni...

La sera ceniamo con Nicolas e ci diamo appuntamento a quest'altr'anno da lui.

 

23 - 28 Aug

 

Decidiamo di andare un po' al mare e con un passaggio veloce a Bangkok ed un altro volo per Kho Samui, prendiamo il battello per Kho Phangan. In viaggio facciamo amicizia con 4 australiani che ci seguiranno per i prossimi giorni.  Prendiamo dimora in uno stupendo bungalow sul mare e noleggiamo due moto, necessarie perchè siamo a 10 Km dal centro e le strade hanno (pazzesco) il 25% di pendenza e la cambiano continuamente. Viene la nausea a guidare...ha ha

Passiamo diversi giorni su spiaggie paurose e per caso prendiamo parte al leggendario Half Moon Party, rave spaventoso che si tiene nel pieno della giungla. Considerato che l'avventore più sano è strafatto d'oppio, ce ne andiamo dopo poco, ma almeno c'eravamo...Nota: durante la permanenza ho incontrato il mio destino, Inbal. Ve ne parlerò presto. Kho Phangang è uno di quei posti, ancora liberi dal turismo di massa, dove viene voglia di rimanere davvero a lungo, ma io ed il buon Pal, alla fine, torniamo sempre, perchè c'è ancora tanto mondo da scoprire... Pace amici miei.

 

Steve

 

PS. messaggio ai paninari:  andate a Milano Marittima, non girate il mondo, che non c'è niente di interessante da vedere...





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11.8.08

19:27

Perdersi in Asia

Eccoci, come da aspettative siamo di nuovo liberi, in giro per il mondo. Bangkok e` un girone infernale a tutti gli effetti ed ora vi scrivo da un internet cafe`, che e` anche un ostello, ufficio turistico ed agglomerato di popolazioni da tutto il pianeta. Siamo appena tornati dal palazzo dello sport dove abbiamo visto gli incontri di Thai, incontrato un amico di Rimini (!!!) che ho visto combattere a Modena l`anno scorso, e domani prendiamo un volo per il Laos. Non so dove finiremo, di sicuro so che perdersi e` bellissimo. Let`s get lost.  Steve

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06.8.08

17:28

Il Fiume dei Fiumi

Carissimi, mi appresto a partire per il Mekong insieme al Grande Pal. Un abbraccio forte a tutti, e se non veniamo divorati dal pesce gatto gigante del Mekong, se non ci usano gli uomini del Triangolo d'Oro come scudi umani, e se non ci perdiamo nella foresta tropicale, ci vediamo in settembre.

Pace, Steve
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21.7.08

16:12

non farlo fare labboxe

Dio mio quanto mi piacciono le riunioni pugilistiche...  Seratona a Cavezzo con pizze da orbi e scatti a non finire con s5 ed il mio nuovo 20-40. Qualche commento al volo: il primo riguardo lo scatto in alto a sx, dove si vedono  le due  combattenti dell'incontro femminile e  le due  "round card girls" che le guardano esterrefatte neanche fossero marziane; la cosa curiosa è che al di fuori dal ring, ho trovato  molto più femminile e delicata nei modi la pugilatrice in shirts bianchi (nonostante avesse picchiato durissimo) che la mora porta-cartello, decisamente meno elegante. Altro dato importante è il pessimo arbitraggio che ha danneggiato diversi pugili tra cui anche il nostro Salsi (foto in basso a sx), che ha stravinto ma a cui è stato attribuito un diplomatico e poco coraggioso pareggio. Nota a margine per Endrit: ha fatto un incontro spaventoso, violentissimo e durissimo ed ha vinto. Onore all'avversario che non solo ha combattuto con grande tecnica, ma ha incassato colpi che avrebbero ucciso un cavallo.
PS. il titolo del post si riferisce ad una esclamazione di uno dei tecnici di Cavezzo, volta ad incitare il proprio pugile a non lasciare spazio d'azione all'avversario....

Ieri invece una splendida giornata fatta di grigliata-di-pesce-di-mare con dad e mom e pomeriggio di piscina-in-collina, con CP, Salsi in relax dopo il match e il grande Pal di ritorno dall'India e pronto come me per il nostro Laos imminente; ovviamente 3 ore di beach volley (riposerò da morto)..Not a G.A.N.G. from of the street, R. and U. and D.M.C. complete.... Who's house? Run's house!

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14.7.08

12:01

Peter e Pietra

Mamma mia che Peter's Party... John Landis ci farebbe una bobina!
 "PETERS PARTY PICS "buttate un occhio su queste foto per farvi un'idea... tutto liscio, laid back, si andava con "la marea di sale e miele" come avrebbe cantato Marcella (eh Zio?)... si va  a settembre per il seguito!

Domenica 'on the rocks' (CLICCATE QUI) alla Pietra di Bismantova e come corollario grigliata improvvisata sul fiume.
Adoro tutto questo. God bless the Sun.

Steve


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07.7.08

15:56

La Bòcchese...

Io ad un certo punto capirò che non sono più un ragazzino, che dovrei iniziare uno sport meno fisico, che dovrei dimenticare il ring e tutto ciò che vi ruota attorno.

NO. NON LO CAPIRO' MAI!

Ieri sera, in occasione della riunione pugilistica svoltasi al Parco XXII Aprile, sono tornato sul ring per una esibizione con uno dei prossimi debuttanti di settembre, il carissimo Carlo Pietro. E' stato tutto emozionante e magico, e mi sentivo come quando combattevo da ragazzino. Il fiato era abbondante, il cuore andava come un pendolino e così pure le braccia. CP si è comportato davvero bene e sono stato enormemente orgoglioso di lui: è salito con coraggio, si è battutto e presto sarà davvero pronto per affrontare un avversario più giovane e del suo peso.

I ragazzi poi si sono battuti alla grande ed hanno dato vita ad un gande spattacolo, a partire da Antonio Salsi fino all'ultimo incontro di Endrit Vuka.

Come sempre, 'sangue, sudore e lacrime'.Pace, Steve


 




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02.7.08

17:19

Hrvatska 08

Speravo durasse di più, ma alla fine il viaggetto annuale in croazia del sud è sempre perfetto. Ormai sono 23 anni buoni ed ancora si scoprono posti non visitati ed animali incredibili. Ho vissuto praticamente in acqua (a fare foto) e qualche volta sulle isole (a fare foto): (CLICCA QUI)
Abbiamo scalato, apneato, girato in auto sui monti, e di nuovo in grotte sottomarine e bunker della seconda guerra mondiale... insomma sembravamo sotto amfetamine.

Paragrafetto a parte per descrivervi un fenomeno che ci ha subito spiazzato poi divertito un sacco. Una notte ci siamo fermati a dormire vicino alla piccola isola di Mrcara, e alle dieci precise è cominciato una sorta di vagito di bambino (su un'isola deserta ?!?!?) misto ad un Didjeridoo, il tutto a 30 decibel. Paura e delirio. Si è trattato del canto delle Diomedee, uccello notturno simile al gabbiano, tipico delle isole Tremiti. Quando è buio esse tornano a terra, precedute dal loro caratteristico canto, una specie di lamento simile al pianto di un neonato, che ha dato luogo in passato ad interpretazioni piene di fantasia. Una leggenda vede in questi uccelli la reincarnazione delle anime di Diomede, condannate a vagare in mare alla ricerca del loro condottiero scomparso in battaglia. 

Aggiornamento prostituzione in via Ramazzini:  alcune delle venditrici di sesso hanno dato il cambio ad altre professioniste rumene (una sembra uscita da un Gulag e l'atra è in HIV pieno). I protettori si fanno sempre più aggressivi, perchè ignari del fatto che le 'pizzerie' aprono d'improvviso.  In compenso ho scoperto che di fronte alla mia finestra abitano 3 ragazze splendide..."...don't worry, about da thing, cuz every little thing's gonna be alright..." [B.M.]

PS.:
E' iniziato il countdown per la Missione Laos 2008. Yeah.


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16.6.08

14:20

Tinbota!

Settimana pesa, in continua lotta tra lavoro e mancanza di sonno. Le mie 'amiche' col tacco a spillo non sembrano sparire, nonostante la contraerea notturna ed il simpatico gruppo di Rumeni, ormai è stanzaiale sulle panchine della Pomposa di giorno e in via del Voltone di notte; CP li ha già minacciati venerdì notte (ore 4:00 am), ma la loro arroganza non sembra scemare. Scemerà. Presto.

Dopo 12 anni, con mio enorme stupore, mi ha scritto H.F., una amica infinitamente cara, che mi ospitò nelle mie lunghe permanenze negli States, da adolescente. Sono molto legato a quel periodo perchè devo dire che moto di ciò che sono ora, viene da esso.

Venerdì è cominciato un tormento fisico infinito, dovuto ad uno di quei nuovi virus gastro-intestinali, migrati qui da chissà dove, che nonostante crampi, nausea ed altre bazze str-negative, non mi ha costretto in casa. Sabato, consapevole dei rischi di potenziali crampi addominali, sono andato lo stesso a vedere i Rage Against the Machine. Rock-Crossover-Crossfunk allo stato puro, il tutto di nuovo allo stadio. Spaziale. Nonostante le molte posizioni politiche prese dai ratm che non condivido, penso che la frase che segue (ripresa live) sia ancora attualissima e ci descriva bene o male tutti:

Just victims of the in-house drive-by
They say "jump!", you say "how high?"


dove "in-hous drive-by" riassume quel malsano insieme di informazioni distorte dai giornalisti e quell'enorme massa di sterco oppiaceo televisivo, che va da 'buona domenica' al 'grande fratello', che entra quotidianamente in casa nostra attraverso la TV. Narcotizzare le masse per controllarle, subito dopo averle nutrite con i croissant...

Last but not the least: domenica sera sfilata di Balestra in Piazza Grande, introdotta da un'altra ben più interessante, in abiti d'epoca, con protagoniste alcune donne Modenesi (tra cui mia madre).
Un paio di note: Balestra sembra Michael Jackson tra una decina d'anni, ma le sue modelle (avevo un "access granted" per il backstage) fanno paura. Sembravo Pinocchio nel paese dei balocchi.

Piccola postilla: Io non seguo il calcio, ma oggi mi è arrivato il più preciso riassunto degli europei 08, da parte di un amico Tanzano, guida nei parchi Serengetti e NgoroNgoro:

"...Ciao caro, Come stai?tutto okey?hope you are fine.here tutto ok,ho visto que la italia(azzur) en cuesto euro non fa niente,caputi,caputi,ni gatusso,no del piero,ni buffon tuto caputi,devete mandare via a donadoni,perche non ha fato nient siempre lo stesso geocatore veccio,deve cambiare a giovani.tanto saluto...".  Fantastico!



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11.6.08

10:15

L'uomo Senza Sonno

Voi conoscete il senso di nausea che sopraggiunge quando non dormite bene per diversi giorni? Ebbene, mentre perdo il conto delle ore di sonno mancate, sono attanagliato da quella sensazione misto stanchezza-nausea. Anche ieri notte le Signorine Transilvane si sono fatte venire a prendere all'Hotel Modena, a partire dall'una fino alle tre, diverse volte. Ora: nell'intervallo-coito, regna la pace, ma prima o poi ritornano per cambiare cliente (vedi foto) e tutto questo implica: 1) arrivo in auto e lunga sosta con motore acceso, 2) rumore allucinante di tacchi che echeggia in via Ramazzini , 3) 100 telefonate per accordarsi col pappone e... 4) arrivo del cliente successivo con simpatica conversazione in stereo, per rompere il ghiaccio. A questo delirio si aggiunge che l'Hotel NON ha guardiano notturno e che le Signorine Infette hanno le chiavi e la gestione totale dell'hotel stesso (tutto a norme, ovviamente...). La cosa però più agghiacciante, è che pare che  l'hotel abbia usufruito degli incentivi (!!!!!) per la valorizzazione dell'area della Pomposa. Ma siete fuori?!? Già dobbiamo vivere con l'ansia del parcheggio e del carro attrezzi, già dobbiamo difenderci da tutti i mezzi delinquenti che presidiano la zona della Pomposa (vedi articolo), già tutte le volte che rientriamo di notte dobbiamo guardarci le spalle, già due giorni fa il socio di mio padre è stato aggredito ad un passo dalla facoltà di Economia, ma non dormire ed essere in pugno a quattro mignotte dell'est e due papponi, non mi va proprio. Signor Sindaco, o interviene lei o lo facciamo noi, a brevissimo, ed il 118 mi sa che si dovrà portare un interprete perchè questo giro al policlinico non ci andrà un modenese.

Lo Zio A., suggerisce giustamente di provare col gavettone di  sisso  (per i non modenesi: letame liquido  n.d.r.), perchè come dice lui, " Ne basta uno, è fine e non impegna..."; il problema è che dovrei prima stoccarlo in casa, e non è il massimo. Meglio il medievale olio bollente, così prima mi faccio anche due patatine.


Trevor Reznik
: Stevie, non dormo da un anno.
Stevie: Gesù Cristo!
Trevor Reznik: Ho provato anche con lui.
(The Machinist - 2004)




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10.6.08

10:12

L'evoluzione della specie

Fuji S5, l'ammiraglia. Potenza infinitamente maggiore e foto estremamente più belle (riunione pugilistica a Ferrara, sabato sera)...

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06.6.08

11:56

Il ritorno di Steveland

Oggi ho appreso una notizia che mi ha procurato tachicardia per venticinque minuti minuti: il 26 settembre al Dutch Forum di Milano....Steveland "Stevie Wonder" Morris live!!!
Siii, ok, l'ho visto in fiera ad LA, siii, l'ho visto al Pavarotti International, ma qui si tratta di un fottuto concerto intero! OK, vado a prendere un ansiolitico. Pace, steve.


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03.6.08

10:19

Giro Pizze

Ci sono diversi modi di affrontare un ponte. Si può andare in riviera, si può andare al Mugello , si può fare una bella gita fuori-porta...magari all'estero...magari low-cost...
Si può anche decidere di affrontare e portare a termine la 100 km (a piedi) del Passatore, come ha fatto il grande Lucio. Paura, delirio e coraggio infinito.
L'altra possibilità è fare sedute di pesca sotto improvvisi uragani Katrina, rigorosamente con canne in carbonio, in modo da rendere la pesca uno sport estremo (ieri una preghiera per ogni fulmine), e magari un paio di 'Giro Pizze'...Il Giro Pizze è un termine coniato alla paelstra Waddan negli anni 80 per indicare l'avvicendarsi di diversi atleti sul ring, come sparring partners per l'atleta di punta. Sabato, all'Accademia, io, CP e Lou, abbiamo fatto i turni sul ring per allenare il giovane Vuka; lui ci vuole bene e si trattiene un po', ma essendo alla soglia del professionismo e pesando 76 kg, appoggia delle 4 stagioni alternate a  marinare, che lasciano un po' segnati...Giro Pizze fino alla morte.

Cambiando discorso: se non siete mai stati a Gerusalemme e volete avere un'idea di come sia il mitico mercato della città vecchia, andate al mercato del lunedì di Modena. Ieri attraversandolo non ho visto un italiano, nè una donna col capo scoperto. Giuro.

Erano anni che aspettavo un film che raccontasse la storia del condottiero per eccellenza, temugin a.k.a. Gengis Khan. Ebbene, 'Mongol' la prima bobina ufficiale sul tema, è in proiezione in tutta italia, comprese le frazioni, a parte Modena. Grandioso.

Messaggio per la prostituta infetta che di notte si sposta tra via del Voltone e via Ramazzini, svegliandomi alle 4 con le sue risate distorte e grottesche: imparerai a temere la notte.






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26.5.08

11:50

Roma, fuori le mura...



Prima di cominciare la mia solita e distorta analisi della settimana, voglio ringraziare di cuore tutti coloro che si sono ricordati di quanto io sia diventato vecchio giovedì scorso. Grazie di cuore.

Il convegno a Latina mi ha convinto e nonostante l'uragano Katrina che si è abbattuto su Tivoli, siamo stati piuttosto bene, nella città più bonificata d'Italia...

Sarò strano, ma sono affascinato dalle Grandi Periferie. Io e Lou, abbiamo passato due giorni a casa dei suoi, a Roma, ed avremo fatto 2000 km tra il Mandrione, Cinecittà est e Romanina. E' lì e negli altri quartieri popolari dove vive la gente vera,quella  che rappresenta la capitale. Ormai il centro è abitato solo da religiosi, poilitici, e tutti gli imbucati possibili a parte i romani, ed aldilà dello splendore, che sempre mi annichilisce, di Roma centro (e di Trastevere, che adoro), sono stato benissimo fuori le mura. PS. siamo stati nella sede madre di Decathlon e volevamo rimanere lì per sempre (Lucio: un reparto running e bike così, ricorda la scena di Matrix dove scelgono le armi...), e sabato al Warner Village (altro luogo dove mettere tenda), dove Lou mi ha scattato una foto con un soggetto direi  maturo per un 35enne: Hulk.



Pace, Steve.
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